La vicinanza con fratelli e sorelle ci condiziona sotto molti punti di vista. Un recente studio danese ha investigato il suo ruolo nello sviluppo del microbiota intestinale e di quello delle vie aeree, scoprendone l’importanza. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Microbiome.

Lo studio

Le popolazioni di microrganismi che abitano il nostro corpo sono influenzate da molteplici fattori. Tra questi vi è sicuramente anche la presenza di fratelli e sorelle. Ma in che modo questa vicinanza modifica la composizione del microbiota durante l’infanzia? E questa influenza è significativa?

Queste sono le domande che hanno spinto un gruppo multidisciplinare di ricercatori dell’Università di Copenhagen ad approfondire l’argomento. Esaminando 4497 campioni ipofaringeali e fecali prelevati da 686 bambini appartenenti alla coorte COPSAC2010 (Copenhagen Prospective Studies on Asthma in Childhood 2010), il gruppo ha provato quindi a fare luce sulla relazione che intercorre tra la presenza di fratelli e sorelle e lo sviluppo del microbiota. L’analisi è stata condotta con tecniche di sequenziamento genico.

I campioni, raccolti tra la prima settimana di vita e i sei anni di età, hanno anche permesso di approfondire come questa relazione influenzi l’incidenza di malattie atopiche come asma e riniti allergiche.

L’importanza di fratelli e sorelle maggiori

I risultati hanno mostrato che la presenza di fratelli e sorelle è il fattore più importante che influisce sullo sviluppo sia del microbiota intestinale, sia di quello delle vie aeree. In generale questa influenza risulta significativa quando un bambino vive a contatto con un fratello o una sorella più grande, soprattutto nel primo anno di vita.

Anche la differenza di età tra fratelli e sorelle sembra giocare un ruolo rilevante. La loro presenza infatti influisce sullo sviluppo del microbiota in misura significativamente minore se la differenza di età supera i 4 anni. La presenza di fratelli e sorelle minori, invece, non ha rivelato correlazioni significative in questo studio, come anche il loro numero e il sesso di appartenenza.

Questi risultati potrebbero essere spiegati dalla fase di grande sviluppo che il microbiota vede durante i primi anni di vita, benché la sua maturazione prosegua fino alla vecchiaia. Un’ulteriore idea prende inoltre in considerazione la maggiore vicinanza fisica che si riscontra durante l’infanzia quando fratelli e sorelle hanno età simili. Anche la maggiore frequenza di infezioni respiratorie e intestinali e le abitudini igieniche più abbozzate che si evidenziano durante i primi anni di vita potrebbero infine avere un ruolo determinante.

Microbiota intestinale

In generale la biodiversità del microbiota a livello intestinale risulta maggiore quando un bambino ha un fratello o una sorella maggiore. Questo si riflette in una complessità più elevata dell’ecosistema intestinale e in una sua maggiore maturazione.

Per quanto riguarda inoltre la tipologia di microrganismi rilevati, si riscontrano differenze rispetto alla media della coorte studiata. Gli Actinobacteria sono infatti maggiormente rappresentati e tra tutti spicca il genere Bifidobacterium, coinvolto nella digestione del latte.

Minore è invece la presenza di Firmicutes, in particolare del genere Clostridium e Veillonella, e di Proteobacteria, soprattutto Escherichia, Shigella e altre Enterobacteriaceae. Un’eccezione è rappresentata dal genere Prevotella che, pur appartenendo al phylum Firmicutes, è significativamente più abbondante della media. Questo microrganismo è associato alle diete a base di carboidrati ed è coinvolto nella digestione delle fibre alimentari.

Microbiota delle vie aeree

In presenza di fratelli e sorelle maggiori la biodiversità del microbiota delle vie aeree risulta invece minore.

Anche in questo caso la tipologia di microrganismi rilevati è differente rispetto alla media della coorte considerata. Si rileva infatti una diminuzione dei batteri appartenenti al phylum Firmicutes, in particolare quelli del genere Staphylococcus, spesso associato a patologie umane.

Frequentemente causa di infezioni sono però anche i microrganismi riscontrati in quantità maggiore. Più abbondanti rispetto alla media sono infatti i Proteobacteria, soprattutto quelli appartenenti ai generi Moraxella e Neisseria. L’abbondanza di questi microrganismi è in linea con la maggiore tendenza a incorrere in infezioni delle vie aeree tipica dei bambini che crescono insieme a fratelli e sorelle maggiori, già riscontrata in precedenti studi.

Fratelli, sorelle e malattie atopiche

Questi risultati si aggiungono a quelli dei diversi studi che indagano le conseguenze sulla salute della presenza di fratelli e sorelle. Crescere insieme è infatti già stato correlato a un minor rischio di sviluppare più tardi malattie atopiche e infiammazioni intestinali. D’altro canto non essere soli aumenta il rischio di contrarre malattie infettive e, in qualche caso, l’incidenza di alcune loro complicazioni.

Per questo il gruppo di ricerca ha voluto anche approfondire il rapporto tra la presenza di fratelli e sorelle e lo sviluppo all’età di 6 anni di malattie atopiche. Lo studio ha prodotto risultati significativi per l’asma, mostrando l’associazione tra una ridotta probabilità di manifestare il disturbo a 6 anni e il crescere insieme a fratelli e sorelle e confermando così i risultati delle precedenti ricerche su questo argomento.

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