61° Simposio AFI, intervista a Lorenzo Cottini

La coesistenza di diversi regolamenti e un eccesso di burocratizzazione non aiutano le aziende italiane impegnate nella ricerca clinica. Ma lo scenario offre anche prospettive interessanti grazie alla possibilità di raccogliere analizzare i dati dei pazienti nella real life

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61° SIMPOSIO AFI

Il Mondo Farmaceutico: i paradigmi di una Nuova Era

8-10 giugno 2022
Palacongressi di Rimini

L’evoluzione della ricerca clinica

Tre regolamenti diversi (dispositivi medici, diagnostici in vitro, ricerca clinica con farmaco), linee nazionali, normativa sulla privacy, interlocutori differenti per ogni ambito, eccesso di burocratizzazione, scarsa uniformità di regole.

Lo scenario nel quale centinaia di migliaia di dispositivi medici già sul mercato dovranno essere ricertificati non è dei più agevoli, tanto più se si considera che ci sono due anni a disposizione e un numero limitato di Organismi notificati accreditati.

Ma il settore offre anche nuove promettenti opportunità, grazie a strumenti tecnologici come i “weareable”, device indossabili che trasmettono i dati in real life a software in grado di analizzarli istantaneamente, app user friendly, sensori smart, piattaforme di collegamento video che permettono di monitorare la situazione di un paziente anche da remoto.

Di tutto questo parliamo con Lorenzo Cottini del comitato scientifico di AFI e country director di Evidenze Clinical Research Italy che, insieme a Marcella Marletta dell’Università campus bio-medico di Roma, modererà la sessione III del Simposio AFI 2022, dedicata alla ricerca clinica.

 

Sessione III
Evoluzione della ricerca clinica: come adeguare il contesto per generare dati a supporto di nuove terapie?
8 giugno ore 17:15
Sala della Piazza

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